Circolo Culturale "Il Colle"

Claudia Marusic

acquerello

Indirizzo:

Klavdija Maru?ic

Via A.Canciani, 4 34128 TRIESTE

cell. +39 349 4627207 (IT); +385 91 5317443 (HR)

e-mail: klavdija.marusic(at)fastwebnet.it

 

BIOGRAFIA:

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Klavdija Marusic è nata a Sempeter vicino Gorizia, ma da sempre vive a Trieste. Ha finito gli studi presso il Liceo Scientifico. Già ai tempi della scuola si è avvicinata al disegno, alla grafica, alla fotografia, alla pittura ed in particolare all?acquerello, tecnica che predilige e con la quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all?estero.

Negli anni ottanta visita parecchi paesi extracontinentali e scatta numerose foto e diapositive. Tra il 1990 e il 1991 effettua due viaggi in Brasile e alla fine dello stesso anno presenta le diapositive di questi viaggi nel circolo fotografico Fincantieri di Trieste.

La passione per l?acquerello è coltivata fin dalla più tenera età nelle mura domestiche e da sempre ha sviluppato il proprio percorso creativo nella sperimentazione. Seppure non sono mancate le frequentazioni a vari corsi pittorici e artistici.

La vera svolta è avvenuta all?inizio del secolo, quando decise di aprire e di aprirsi al mondo circostante, prendendo confidenza con gli ambienti pittorici, ex-tempore e concorsi.

Un altro avvenimento importante è stato l?incontro con la prof. Marija Zidarić, docente in varie scuole d?arte di Zagabria e di Sarajevo. Durante il biennio 2004/2005 le visite si erano fatte assidue, determinando un forte influsso nella maturazione personale ed artistica, sia sotto il profilo tecnico-pittorico, sia come interpretazione e lettura dell?immagine visiva. Il rapporto tra le due donne, diventato quasi epidermico, ha portato Klavdija a sviluppare un distinto carattere e uno stile pittorico spontaneo, sotto la supervisione della docente.

Dal 2006 al 2008 ha frequentato il Laboratorio della Scuola Libera dell?Acquaforte sotto la guida del prof. de Denaro Furio.

 

Principali riconoscimenti:

 

Il Ghetto: un anima da dipingere ? Comitato Il Ghetto ? menzione onorevole ? biblioteca Pier Antonio Quarantotti Gambini ? Trieste, settembre 2003;

Un mondo unito ? Movimento Arte Intuitiva ? terzo premio ? Starhotel Savoia Excelsior Trieste, marzo 2004;

Il segreto della luce ? Movimento Arte Intuitiva ? terzo premio ? Starhotel Savoia Excelsior Trieste, febbraio 2005;

Ex-tempore di Grisignana/Gro?njan ? Unione Italiana Fiume, Università Popolare Trieste ? premio sponsor ? Grisignana (HR), settembre 2005;

Concorso artistico A. Baratella ? master di segnalazione ? Comune di Loreggia (PD), novembre 2005;

Concorso ed ex-tempore ? ?Le rughe del vecchio mandracchio? ? menzione onorevole ? Laurana (HR), maggio 2006;

Ex-tempore di Isola/Izola ? Centro per la cultura, lo sport e le manifestazioni di Isola d?Istria ? 2°premio per l?opera presentata ? Isola/Izola (SLO), 9 luglio 2006;

Ex-tempore Pirano/Piran ? Gallerie Costiere Pirano ? primo premio per il miglior acquerello Pirano/Piran (SLO), settembre 2006;

Associazione Culturale Agazzi ? Premio Nazionale di pittura, acquerello e grafica ? diploma di segnalazione sezione acquerello ? Bergamo, 2007;

Coseano, vie d?artista; concorso a tema libero ? Comune di Coseano ? segnalazione di merito - Coseano (UD), 2007;

Ex-tempore di Isola/Izola ? Centro per la cultura, lo sport e le manifestazioni di Isola d?Istria ? 4°premio per l?opera presentata ? Isola/Izola (SLO), 8 luglio 2007;

Premio internazionale di pittura il Mandracchio ? La città di Abbazia ? 2°premio ? Volosca (HR), 29 luglio 2007;

Associazione PIKA Kamnik e Istituto del turismo Lubiana ? realizzazione di una cartolina in distribuzione presso gli alberghi di Lubiana (SLO) per la promozione turistica 2008;

Associazione Culturale Agazzi ? Premio Nazionale di pittura, acquerello e grafica ? primo Premio Sezione Aquerello ? Bergamo, 2008;

Ex-tempore Histria Sacra ? Comune di Visinada (HR) ? terzo premio ? Visinada (HR), 30 settembre 2008;

Ex-tempore Mutvoransko zvono 08 ? Comune di Marcana (HR) ? terzo premio ? Mormorano/Mutvoran (HR), 11 ottobre 2008;

Associazione Pro loco Cordignano ? Premio Nazionale di Acquerello ? segnalazione - Cordignano (TV), novembre 2008;

Coseano »Vie d'artista 2009« - Coseano (UD): secondo premio concorso a tema libero - sezione astratto

 

Mostre personali:

 

?Il mare? - Galleria ?Alga? ? Isola d?Istria (SLO), settembre 2005;

?Dalla Dalmazia al Carso la pietra diventa emozione e memoria nel segno, nella luce e nel colore degli acquerelli di Claudia Marusic?  prolusione e critica a cura del prof. S. R. Molesi ? Palazzo Modello, Fiume/Rijeka (HR), maggio 2006;

?Impianto paesaggistico di sensazioni, atmosfere e colori del nostro entroterra e della nostra cultura.? ? Cafè Mozart Trieste, dal 18 novembre al 15 dicembre 2006;

Sinfonia del Litorale ? Galerija Loterija Slovenije ? Lubiana (SLO), dal 18 luglio al 7 settembre 2007;

?Histria? ? Galerija Veli Joze ? Grisignana/Groznjan (HR), dal 22 al 30 settembre 2007;

Mostra di Andrea Verdelago e Klavdija Maru?ič ? Galleria dell'Associazione della Vecchia Ljubljana ? Ljubljana (SLO), 1 agosto al 15 settembre 2008.

 

 

Mostre collettive:

 

Ha partecipato a più di centocinquanta mostre collettive in Italia e all?estero. E? molto attiva nella provincia di Trieste, è presente con assiduità alla maggior parte delle manifestazioni pittoriche. Regolarmente partecipa alle esposizioni del circolo culturale ENDAS FVG, di cui è socia e nel 2007/2008 è stata inserita nel catalogo per i 50 anni dell?attività del circolo. Nel 2007 ha donato un suo lavoro per la vendita in beneficenza ?un?ambulanza per la Palestina? organizzata dall?associazione Salaam, i bambini dell?ulivo.

Quando ha la possibilità, partecipa alle manifestazioni in Friuli (Coseano, San Daniele del Friuli, Pordenone, Grado, Cividale del Friuli).  Nel corso della manifestazione a Coseano (UD) ? maggio 2007, è stata selezionata per una mostra collettiva di tre artisti, presso la galleria del Circolo Culturale ?Il Colle? di San Daniele del Friuli ( ottobre/novembre 2007).

In Veneto partecipa a molteplici concorsi e mostre che si tengono nelle città della Marca Trevigiana, Vicenza, Padova, Belluno, Sappada. Ha collaborato con l?associazione Satyagraha onlus, donando un quadro, alla mostra ?India natura incantata?, nel famoso Salone degli Zavatteri di Vicenza, per l?asta di beneficenza a favore dei bambini dell?India (settembre 2005). Nell?ottobre 2008 viene ammessa una sua opera alla biennale dell?acquarello di Albignasego (PD), esposta nella prestigiosa Villa Obizzi e pubblicata nel catalogo.

In altre regioni dell?Italia si è presentata fino ad ora a Bergamo, Brescia, Cesena, Trivero e Martinsicuro.

All?estero può contare numerose presenze in Slovenia (Lubiana, Collio Sloveno, Isola, Pirano). Ricevendo il primo premio per l?acquerello all?Ex-tempore Internazionale di Pittura di Pirano (settembre 2006), entra a far parte della illustre collezione artistica delle Gallerie Costiere di Pirano ed è inclusa nella raccolta ufficiale redatta in occasione dei quarant?anni del più antico ex-tempore nel territorio dell?ex-Jugoslavia. Fra le molteplici donazioni, ricordiamo un acquerello al Lions Club Nova Gorica (SLO), il quale ha organizzato nella primavera 2007, un?asta di beneficenza per le famiglie bisognose. La mostra è stata allestita nella suggestiva cornice di una torre medievale a S. Martino del Collio (SLO).

Durante l?estate del 2007 ha esposto per tre mesi consecutivi, un lavoro alla mostra collettiva della Moderna Galerija di Lubiana, ?Vsakclovek je kustos = EVERY man is a curator = Jeder Mensch ist ein Kurator?, dove hanno partecipato ben 100 artisti con installazioni, foto, video, performance, scultura, pittura ? La mostra prese il via nella notte dei musei aperti il 16 giugno 2007, per completarsi il 30 settembre 2007. Nell?agosto 2008 è stato pubblicato il testo inerente alla mostra ?Jeder Mensch ist ein Kurator?, documento di sintesi su una mostra storica e autogestita dai singoli artisti.

In Croazia ha esposto con assiduità in diverse località del territorio Istriano, la regione di Zagabria e le isole dell?Adriatico. I suoi lavori sono diventati proprietà di numerose istituzioni pubbliche e private.

Nel 2007 si presenta alla Biennale dell?acquerello di Zrenjanin (Serbia), viene esposta una sua opera nella prestigiosa galleria della città, che vanta una pluriennale attività nel campo dell?acquerello.

 

 

Simposi ? workshop:

 

Galleria Tigor ? Simposio artistico estivo ? Baredine di Sotto (HR), luglio 2006;

Università aperta di Buie d?Istria ? Incontri sulla Dragogna ? Castelvenere (HR), marzo/aprile 2007;

Associazione KONS ? Collaborazione con Interars alla realizzazione pittorica per l?agriturismo di Cedron ? Cividale del Friuli (UD), aprile 2007;

Comune di Portole ? Workshop pittorico internazionale ? Portole (HR), 14 luglio 2007;

Associazione PIKA Kamnik e Istituto del turismo Lubiana ? Galleria all?aperto Colazione presso la Lubianica ? Lubiana (SLO), agosto 2007;

Comune di Varazdin e Scuole di Varazdin ? Workshop internazionale pittorico ? Varazdin (HR), 9, 10 e 11 novmbre 2007;

Clinic Hospital Centre Zagreb e Akademija-Art ? 2.International Art Colony Island Rab ? Rab/Arbe (HR), agosto 2008;

Ass.Cult.Mavrica Novo Mesto ? Galleria all'aperto ? Novo Mesto (SLO), 30 agosto 2008;

DLUSP Ajdovscina e il fotografo Andrej Perko ? IV incontro pittorico/fotografico internazionale ? Vipavski Kriz dal 26 al 28 settembre 2008.

 

 

CRITICHE:

Nella creazione di Klavdija Maru?ic si ha l'impressione che le sue esplorazioni pittoriche si trasformino in un coraggioso racconto. All'inizio, il tastare timido e insicuro, tutto ad un tratto diviene lo strumento, il quale la pittrice comprende e manipola in modo eccellente. Con facilità ci suggerisce soggetti da lei fortemente sentiti. Gli acquerelli con ondeggiamenti dall?azzurro al verde, nei quali penetra misteriosamente del raffinato marrone, in modo persuasivo adoperano fantastiche illusioni di paesaggi marini. La gamma cromatica scelta, ci racconta degli incontri con il mare e delle relazioni tra il mare e la terra. Pare che, l'acquerello con la sua freschezza e trasparenza, è la tecnica con la quale la pittrice giocosamente padroneggia il supporto pittorico. Pure questa, come  forma indipendente ci porta un'informazione pittorica, la superficie viene intinta, spezzata e divisa. Così, in modo originale ci racconta le sue esperienze su determinati contenuti. Crea forti immagini del visibile e vissuto oppure, briciole, piccole folgorazioni, che di nuovo collega ed integra , così mette a nudo le sensazioni che compongono l?informazione principale. Il ciclo degli acquerelli esposti, designa il lavoro degli ultimi mesi. Giovani e fresche immagini, colori e forme ripuliti, rivelano una pittrice promettente e sensibile e ci portano il contributo di una preziosa esperienza. 

Marta Balaban Koprivc    

 

Impianto paesaggistico di sensazioni, atmosfere e colori del nostro entroterra e della nostra cultura. Claudia Marusic, da sempre presente e radicata nel territorio carsico, ha friuto dell'apporto culturale caratteristico delle nostre zone. Ha terminato gli studi presso il Liceo Scientifico Sloveno con pregevoli risultati nel disegno e nell'espressione artistica. Materia che ha esplorato e perfezionato negli anni seguenti, con la guida di Maestri esperti e la frequentazione di numerosi artisti cittadini. Negli ultimi anni la tecnica si è fortemente innovata ed arrichita, di influssi e suggestioni provenienti da varie  regioni d'Italia, ma, sopprattutto raffinata dalla espressività di vari Paesi stranieri. Nella formazione artistica della pittrice si possono riscontrare, tra le diverse influenze, due tendenze artistiche predominanti, che hanno costituito una parte dell'itinerario artistico e che potrebbero venir valutate, anche, come discordanti, ma non lo sono. Da una parte l'esposizione, l'ammirazione e la gradevolezza dell'immagine dell'arte naïve, d'altra parte lo studio e la ricerca continua, attenta e meticolosa verso l'arte orientale, in particolar modo l'arte giapponese. Queste due componenti si fondono e si uniscono nella ricerca di sintesi, sintetismo e nel tratto essenziale, quasi minimalista.  Nella calda emotività della rappresentazione carsica degli acquerelli, possiano evidenziare un duplice connubio di colorazioni calde/fredde che vanno a stemperare in una temperatura mite e mediterranea. Nelle impostazioni sceniche si evincono le caratteristiche territoriali delle asperità e delle indefinite lande carsiche nelle differenti stagioni. Sotto il profilo tecnico va ricordato l'uso saggio e sapiente nella gestione dei bianchi per la stramaggior parte bianchi da riporto. L'attenzione al colore e la lunga ricerca nella sua definizione possono contribuire quale elemento atmosferico nel trasmettere una sensazione di pacata calma, come, un'emozione che promana dalla terra al cielo. Anche nel quadro "Carso invernale" possiamo vedere una netta spaccatura apportata dai bianchi di riporto, all'incirca nella metà orizzontale superiore che per contrasto divide con i neri a tergo, ed infine, confluisce in una larga collina nel margine posteriore sinistro. Scomponendo così, con acuta profondità, il quadro in tre piani distinti. Nelle piccole miniature poi, riprese in formati sempre più grandi, possiamo ascoltare un canto melodico a più voci che comportano alla contemplazione delle asperità carsiche. Nel grande quadro intitolato "Asperità", possiamo valutare il diverso destino, in esito, nella battaglia tra i toni chiari e toni scuri, il tutto contenuto in una cornice azzurrina ispiratrice di serenità.

Andrea Verdelago

 

DALLA DALMAZIA AL CARSO LA PIETRA DIVENTA EMOZIONE E MEMORIA NEL SEGNO, NELLA LUCE E NEL COLORE DEGLI ACQUERELLI DI CLAUDIA MARUSIC.

Claudia Marusic è originaria di Sempeter nel Goriziano, ma è sempre vissuta a Trieste, ha studiato nel Liceo Scientifico Sloveno nel capoluogo giuliano ed ha avuto la ventura di incontrare personaggi come Milko Bambic e Claudio Palc;. Come tutti i predestinati all?arte Claudia Marusic disegna da sempre, ma a partire dagli anni scolastici, ha sperimentato varie tecniche come il pastello, la china, l'olio e, negli ultimi tempi, ha incentrato il suo interesse sull'acquerello. Questa tecnica, praticata già dagli inizi degli anni novanta del secolo scorso, è stata ottimizzata e particolarmente privilegiata dopo l?incontro, avvenuto a Grisignana, con la nota acquerellista Maria Zidaric, proveniente dalla scuola zagabrese degli Hegedu?ic. In questi ultimi anni Claudia Marusic si è impegnata in corsi e master di formazione artistica ed è stata particolarmente presente sulla scena espositiva. Ha partecipato a mostre collettive, concorsi nazionali ed internazionali e gare di pittura estemporanea a Trieste, nella regione Friuli Venezia-Giulia, nel Veneto, in Lombardia, in Slovenia (Isola e Sicciole) e Croazia (Fasana, Grisignana e Rovigno), meritando significativi riconoscimenti. Nel settembre del 2005 ha allestito la sua prima esposizione personale presso la galleria Alga di Isola d'Istria. Erano acquerelli di un allusività al limite dell'astrazione informale aventi come tema il mare. In questa sua seconda mostra personale ospitata nella prestigiosa sede della Comunità degli Italiani di Fiume sita in Palazzo Modello, Claudia Marusic passa dalla Slovenia alla Croazia, dall'Istria al Quarnero, dal mare alla terraferma e dall'acqua alla pietra per quanto attiene la tematica espositiva. Il mare presentato ad Isola diviene il Carso qui a Fiume ed il paesaggio è fluidamente consequenziale in quanto Claudia Marusic ci fa compiere un viaggio dal calcare marittimo della Dalmazia a quello continentale del Monte Nanos nell'entroterra goriziano. Le pietraie dalmate, quasi un omaggio ad Anton Zoran Music, sono restituite in particolari fortemente ravvicinati che esaltano il segno impresso dal tempo cronologico e meteorologico in una visione prossima di esiti astratti. Nei paesaggi carsici, dotati un maggior quoziente di rappresentatività, vi è più pietra che aria in quanto l?orizzonte è molto alto e la breve striscia di cielo umbratilmente arancione fa solo da cimasa allo zoccolo duro di roccia e di terra. Qui il segno dialoga col dato cromatico e luministico e fermenta artigliante e protuberato nei dorsi delle colline o attraversa perentoriamente il paesaggio come strada o come orizzonte. Nelle immagini dalmate il cromatismo tende a riempire tutto il campo visivo, mentre nelle raffigurazioni del Carso spesse volte le zone "risparmiate" divengono luce ed aria come nel bianco abbagliante di La neve. Sono tutti lavori eseguiti in studio seguendo il filo della memoria dell'esperienza visiva fatta sul posto. Nel breve tempo degli ultimi tre mesi dell'anno scorso, con il suo realismo abbreviato e sintetico, Claudia Marusic ci fa fare un suggestivo viaggio dalla Dalmazia di Music al Carso di Spacal.

SERGIO R. MOLESI

 

Trieste, 4 maggio 2006, luna crescente

Sinfonia del litorale

La pittrice Klavdija Maru?ic è stata ascritta all'arte pittorica non appena quando, tolto, il suo fermo del mondo intimo, ha permesso, fino alla misura di osare di presentare i suoi sogni pittorici ai conoscitori d'arte e ai frequentatori di gallerie. Attraverso vari corsi pittorici e con l'amicizia di altri artisti e pittori, il suo talento si è iniziato a sviluppare velocemente. Sono arrivati premi altisonanti nel contesto internazionale e con questo ci è giunta la conferma del suo eccezionale talento. Oggi la pittrice la conosciamo come acquerellista eccezionale con un riconoscibile segno calligrafico. Nei suoi acquerelli si visualizza nelle linee e nei colori, cariche, colme di poesia delle visioni personali della natura. Le sue nuove serie potremmo definirle come espressionismo astratto con forti accenti simbolici, come una profonda informazione pittorica ed estetica. I fogli acquerellati di Klavdija Maru?ic; sono capolavori magistrali, sempre associati  a certi paesaggi immaginari, diventando ancora più autonome composizioni coloristiche con numerosissimi elementi astratti minuti, i quali formano una rete sottile di regioni mistiche. Nella sua ricerca acquerellistica, alla quale si dedica con tenerezza, con assiduità e passione, ci conduce attraverso un incredibile simbiosi tra il supporto cartaceo e i pigmenti coloristici, i quali vengono sciolti in diversi liquidi acquei. L'acquerello è un procedimento pittorico esigente a causa della trasparenza dei colori diafani ed acquei che scorrono, non ammettendo correzioni, come in altre tecniche pittoriche. La pittrice si presenta a noi, con uno sguardo sensibile e descrittrice delle regioni costiere. I motivi istriani e carsici conservano la riconoscibilità nella forma e così indirettamente decidono della sensibilità dell'autrice per le bellezze autoctone. Nella sensazione, nell'esperienza di vita, nella natura, la pittrice ci documenta, in modo sciolto, nella maggior parte dei casi con una poesia lirica, così da intravedere la sua intima riflessione, la sua ricerca sullo spazio e le sue scelte armoniche, che possiamo ritrovarle soltanto nella natura. La specifica atmosfera, il pulsare nei diversi bagliori momentanei, con la scelta dell'ambientazione, con il processo espressivo subiettivo, nei momenti rivissuti, sulla superfice bidimensionale, si realizzano completamente. Con i dettagli appena accennati, accentuano la luminosità e la connotazione coloristica che le permette la modalità di rappresentazione. La realta obiettiva è soltanto la provocazione per poter analizzare i problemi pittorici, dove la parte del protagonista è fatta dai colori. La tavolozza è calma,  il contrasto è dato dal contorno nero, come nella tradizione di disegno dell'arte giapponese, dove la china nera serve per la connotazione del disegno. I supporti coloristici sono movimentati e accordati con sottili venature di colore e differenti tonalità di toni e così ci appaiono i sentimenti atmosferici, che entrano a far parte della persona. Nei suoi lavori notiamo il discostamento voluto dalla descrizione realistica, dalla stilizzazione e in qualche punto anche dalla trasformazione, rinforzata inoltre con linee, veloci e semplici tratti sulla superficie, i quali più intensamente rispecchiano il carattere dell?artista. Gli acquerelli della Maru?ic sono poetici sguardi su alture carsiche, sulle città litorali, su retroterre carsiche, interni di paesi e particolarmente sono amati i vigneti di Grisignana, Socerb e Trieste. Questi paesaggi sono armonici nella forma e nel significato coloristico, estetiche interpretazioni con forme ridotte e semplificate che tendono ad associarsi agli archetipi del paesaggio rappresentato. Le composizioni sono per la maggior parte orizzontali, sono compenetrate, animate con particolare morbidezza e lucentezza, ma questo lo può  scoprire  e vedere soltanto un sottile osservatore. Non pesante di personali esperienze e intime vicissitudini, Klavdija Maru?ic costruisce un nuovo mondo pittorico che è sia una visione personale sia dello spirito e tutti due insieme. Il suo mondo pittorico è ricco del sentito e del vissuto nel mondo reale della dura natura carsica, per questo siamo anche noi osservatori instradati nei ricordi dei sogni e nella felicità della vista delle creazioni pittoriche che lei crea per la sua anima. Sono convinto anche per la nostra.

Lojze Adamlje

 

Nell'intento di produrre e presentare nuovi progetti, l'idea di proporre Klavdija Maru?ic, in un momento in cui gli acquerellisti sono pochi, risulta alquanto interessante. Il suo è un percorso tutto in salita, composto non soltanto di acquerello e di pittura,  ma anche di acquaforte, con il suo tema prediletto. I paesaggi, in questo caso quelli nostrani, che nei suoi lavori sono frequenti, sono il suo soggetto preferito. E non può essere diversamente, visto che sono abituali nella sua vita e nel suo studio pittorico, e nel ricordo. Paesaggi che lei vive, studia ed ama profondamente con l'intensità espressa dai suoi colori, con il suo stile, meticolosamente vigoroso, articolato, profondamente intenso, a tratti poetico, ad ogni modo descrittivo. Geomorfologicamente puro. Le immagini che produce sono il frutto di un lavoro "fotografico" estremamente peculiare ed inverso, che esprimono  paesaggi sia esterni sia interiori. Infatti, è come un fotografo che fotografa l'immagine e la porta al pensiero. Ora ben sappiamo, il fotografo sviluppa l'immagine in negativo. Lei no, inverte le cose e le sviluppa in positivo. Ossia, ciò che è scuro viene rappresentato in chiaro, ciò che è chiaro viene presentato in scuro. Per cui il pubblico può vedere ciò che non si aspetta, secondo un gioco di percezione inversa. Quindi, questi lavori trattati con estrema cura mentale, percettiva e pedagogica sgorgano come l'acqua di un fiume, d'acqua pura, dolce e viva. Un fiume, come sorgente d'idee, che percorrendo un lungo ed intenso percorso, quasi al limite delle sue capacità, consapevoli e certamente immense. Si tratta, in sintesi di produzioni artistiche che si concretizzano con il solo pensiero, nascono consecutivamente e quale risultato, nella contemplazione del ricordo e dei paesaggi interiori, con l'aiuto di un'accurata preparazione intellettuale. La pittrice appartiene alla fertile generazione artistica che negli ultimi anni ha fatto notevoli passi avanti, sulla scena artistica regionale altoadriatica. Sotto il profilo tecnico, possiamo evidenziare una rara qualità acquerellistica, in quanto i bianchi sono dati dal foglio di carta, ottenuti senza alcuna mascheratura. Tecnica senz'altro difficoltosa e problematica, ma che alla luce dell'esperienza produce effetti notevoli di chiarezza e soddisfazioni grandi. Nella sua espressività, i dipinti ed i colori rimandano molto spesso ad un'arte che potremo definire rituale e magica, allo stesso tempo. Ad un rituale religioso e magico positivo,  è questa la saggezza ed il messaggio che trasmettono. Espressioni queste di profonda ed antica provenienza, che talvolta, ci rimandano agli albori della civiltà e dell'arte stessa. Ma, allo stesso tempo, si tratta di espressioni che ricordano la profondità, la cura, la voluminosità, l'intensità, dei maestri dell'arte del paesaggio, compresi quelli contemporanei. Alcuni, hanno lasciato un'indelebile traccia, anche nelle generazioni di artisti del nostro territorio. Klavdija è un'artista in continuo perfezionamento artistico. Per cui, il suo lavoro, in continua evoluzione, non è certamente incline ad adagiarsi sugli allori dei risultati ottenuti. E' un giovamento sia alla creatività che allo spirito della persona. Tutto questo, non può far altro che contribuire alla diffusione di una pittura linda e pulita, senza barriere e confini. Questo filo di pensiero ci porta ad una mostra, dove predomina prepotentemente il paesaggio nella sua ricchezza e dolcezza della natura istriana, ma anche nell'intimità di chi lo presenta, lo esprime e lo vive. Ed anche, in questo caso, si tratta di un risultato in continua evoluzione, come lo è il paesaggio stesso, Klavdija, in questo senso è sia il fotografo che il poeta.

Denis Visintin